Abbiamo cercato in rete notizie sul virus che in questi ultimi periodi sta colpendo più persone in diverse aree geografiche. Vediamo assieme cosa abbiamo trovato per voi.
Il Virus West Nile (WNV) è un patogeno che, pur essendo spesso asintomatico, può causare gravi malattie neurologiche.
Ma da dove viene? Prime tracce vengono dall’Uganda, nel distretto di West Nile, dove, nel 1937, fu isolato per la prima volta da una donna. Per tanti anni a seguire, il virus è rimasto confinato principalmente in Africa, Medio Oriente e alcune parti dell’Asia.
Tuttavia, a partire dagli inizi degli anni 2000, ha mostrato una sorprendente capacità di diffusione globale, raggiungendo l’Europa come anche il Nord America. Qui nel 1999, ha causato significative epidemie.
Il ciclo di trasmissione del WNV è complesso e coinvolge principalmente uccelli e zanzare.
Gli uccelli sono i serbatoi naturali del virus, ospitandolo nel loro sangue senza sviluppare sintomi gravi. Le zanzare, in particolare quelle del genere Culex (come la comune Culex pipiens), si infettano pungendo uccelli infetti. Una volta che il virus si replica nella zanzara, questa diventa capace di trasmetterlo ad altri uccelli o, accidentalmente, all’uomo e ad altri mammiferi (come i cavalli) attraverso una puntura.
È importante sottolineare, abbiamo più trovato in rete, che la trasmissione da uomo a uomo non è documentata, né da animali infetti all’uomo.
Nell’uomo, la maggior parte delle infezioni da WNV (intorno all’80%) è asintomatica. Nei rimanenti casi, si manifesta una forma lieve, nota come febbre West Nile, con sintomi quali febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari, eruzioni cutanee e linfonodi ingrossati.
Solo in una piccola percentuale di casi (meno dell’1%), soprattutto in anziani o persone immunocompromesse, il virus può causare una malattia neuro-invasiva grave, che include encefalite (infiammazione del cervello), meningite (infiammazione delle membrane che ricoprono cervello e midollo spinale) o paralisi flaccida acuta.
I sintomi in questi casi possono essere febbre alta, forte mal di testa, rigidità nucale, disorientamento, tremori, convulsioni, debolezza muscolare e coma.
Data la potenziale gravità delle forme neuro-invasive e la diffusione del virus, la sorveglianza epidemiologica è di fondamentale importanza.
Monitorare la presenza del virus negli uccelli, nelle zanzare e nei casi umani permette di attuare tempestivamente misure di prevenzione e controllo, come la dezanzarizzazione, per proteggere la salute pubblica.
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