D'Orta Spa: servizi alle aziende - disinfestazione
Nel campo alimentare ed industriale ogni animale, domestico o
selvatico, deve essere considerato infestante ed il suo ingresso negli
stabilimenti, deve essere severamente vietato o impedito rappresentando
una fonte di contaminazione estremamente pericolosa.
Mosche, blatte, coleotteri e altri macro e micro parassiti trovano un
ambiente favorevole all’interno delle aziende alimentari,
agroindustriali ed industriali, dove possono svilupparsi causando sia
perdite economiche legate al consumo di alimenti ed alla riduzione della
conservabilità, sia contaminazioni dovute alla diffusione di germi e
miceti e/o alla deposizione di uova, escrementi, direttamente sui cibi,
sulle superfici di lavoro, sui recipienti, le attrezzature, ecc....
L’infestazione da artropodi attratti dagli alimenti o altre sostanze
della filiera produttiva rappresenta una causa importante di
compromissione della situazione igienico-sanitaria negli stabilimenti.
La disinfestazione è l'insieme delle operazioni tendenti ad eliminare
e/o a ridurre la presenza dei parassiti (Insetti, artropodi, ecc) e dei
loro danni, dalla semplice applicazione di prodotti spray in ambiente
domestico, a veri e propri piani di lotta.
Scarafaggi
Blatta orientalis, Periplaneta
americana, Blatella germanica, sono le tre specie più comuni di
scarafaggi, tutte assai diffuse in abitazioni e magazzini: la loro
presenza è sempre da contrastare perché oltre che insozzare materiali e
alimenti con rigurgiti ed escrementi, li contaminano con microorganismi
spesso patogeni.
Zanzare
Alle “nostre” zanzare di un tempo (Culex e Anopheles)
che si accontentavano di un pasto ogni due giorni, si sono aggiunte da
alcuni anni le famigerate “zanzare tigri” (Aedes albopictus, ecc.), di
gran lunga più fastidiose perché capaci di pungere per più volte di
seguito, a distanza di pochi secondi , e per giunta anche di giorno. Il
fatto che queste zanzare siano presenti per almeno otto - nove mesi
l’anno (e non necessariamente vicino a pozze d’acqua) le rendono
ulteriormente temibili.
Mosche
Col nome di “mosche” sono indicati moltissimi ditteri
appartenenti a generi anche molto diversi l’uno dall’altro: la mosca
domestica e le varie specie del genere Fannia, sono le più comuni. A
fianco di queste, vi sono poi alcune specie più grosse (i cosiddetti
“mosconi”): Calliphora, Lucilia, Sarcophaga, etc. Questi insetti, tutti
potenziali vettori di germi patogeni, vanno sempre contrastati perché il
loro numero tende rapidamente ad aumentare, appena le misure d’igiene
sono attenuate.
Vespe e Calabroni
Vespe e calabroni possono rappresentare un
problema serio quando i loro nidi sono costruiti in vicinanza di
abitazioni: in questo caso è assolutamente necessario rivolgersi a
persone qualificate e capaci, perché un intervento sommario può avere
esiti anche molto pericolosi.
Formiche
Quando una colona di formiche decide di “colonizzare”
una abitazione o un deposito, non c’è ostacolo che tenga: ogni ambiente o
mobile è esplorato alla ricerca di alimenti di loro gradimento, e il
rischio che questi restino contaminati è altissimo.
Pur senza voler “criminalizzare” degli insetti così operosi, bisogna
però ammettere che la loro presenza non può essere più ammessa in un
contesto moderno e pulito.
Pulce
Estinta la pulce dell’uomo (almeno nelle nazioni evolute)
restano altre specie vicine: la pulce del gatto (Ctenocephalides felis),
quella del cane (C. canis), le diverse specie viventi su roditori, etc.,
che all’occorrenza possono anche passare si di noi e succhiare sangue.
E’ evidente la reale pericolosità di questi insetti e quindi la
necessità di combatterli, specie in quegli ambienti in cui hanno
soggiornato a lungo animali domestici.
Pidocchi
Nonostante le attuali condizioni igieniche del nostro
paese siano più che soddisfacenti, capita spessissimo dover costatare la
comparsa improvvisa di “pidocchi da capo” (Pediculus humanus capitis)
che passano, nel giro di pochi giorni, a infestare tutti gli alunni di
una classe o tutti gli occupanti di un’abitazione. Un intervento mirato
e l’osservanza di appropriate norme igieniche personali potranno
debellare il problema nei luoghi in cui si dovesse presentare.
Cimici
Oltre alla vera cimice dei letti (Cimex lectularius),
oggi assai meno comune d’un tempo, va ricordata la cimice dei colombi
(Cimex hirundinis), comunissima, dato il grande sviluppo di questi volatili
e frequentemente segnalata anche dentro le abitazioni: le loro punture
sono fastidiosissime e assai lente a passare.
Zecche
Le zecche del cane, è risaputo possono in qualche caso
pungere l’uomo.
Sia gli individui adulti (che per una qualsiasi ragione
si staccano o cadano dall’animale) come pure quelli giovani appena nati,
possono sopravvivere senza nutrirsi anche per settimane o mesi, pronte
però a passare alla prima occasione su un qualsiasi altro ospite a
sangue caldo, uomo compreso.
Mosca è il nome comune con cui si indica un generico
insetto dell'ordine dei Ditteri che nell'immaginario collettivo presenta
alcune caratteristiche di ordine morfologico ed etologico.
Le mosche possono contaminare cibi e utensili su cui si posano in
quanto, attraverso le proprie appendici, liquido salivare, rigurgiti e
feci trasportano diversi patogeni e uova di alcuni parassiti. Le
principali malattie che possono essere trasmesse da questo tipo di
insetti sono la salmonellosi, il tifo, la dissenteria e la
congiuntivite.
Abitudini
Il loro ciclo biologico passa attraverso 4 fasi (uovo, larva, pupa e adulto) e ha una durata
variabile a seconda della stagione. Ad esempio, per quanto riguarda la mosca più comune negli
ambienti frequentati dall’uomo (Musca domestica) nei periodi caldi sono sufficienti 2 giorni per
la comparsa delle larve e meno di 15 giorni per quella degli adulti. Questi ultimi si riposano
preferibilmente di giorno, sul pavimento, sulle pareti, sul soffitto e all’esterno delle abitazioni
sulle siepi ed in prossimità dei recipienti per la spazzatura; di notte si trovano sui soffitti, sui
fili dell’energia elettrica, sulle siepi, sui rami degli alberi e negli angoli degli edifici al riparo dal
vento. Le mosche sono attive di giorno, di notte possono diventare attive alla luce artificiale.
Fattori predisponenti
Sono insetti che vivono in stretta associazione con l’uomo. Le mosche
sono attratte da cumuli di rifiuti e letamai in cui si trovano sostanze
in decomposizione utilizzate come nutrimento dalle larve.
Le mosche sono presenti in ogni ambiente, contaminando alimenti ed utensili. La loro presenza causa problemi igienico-sanitari oltre ad essere estremamente fastidiosi. I trattamenti di disinfestazione variano in funzione del livello d’infestazione, e quindi anche le attività di controllo ed eliminazione possono essere diverse. In generale gli interventi di disinfestazione sono suddivisi in tre fasi: operazioni preliminari, trattamenti insetticidi, operazioni di mantenimento.
Comunemente
detti scarafaggi o blatte, hanno corpo molto appiattito con il capo
ricoperto da un disco dorsale (pronoto). Le dimensioni sono molto varie,
le specie presenti in Italia oscillano da pochi mm fino a oltre i 35 mm.
La colorazione è di solito uniforme, variabili dall'ocra al bruno, al
nero.
Tipicamente presentano: due paia di ali i maschi, mentre le femmine sono
attere (prive di ali), ma non mancano le specie con gli organi di volo
variamente ridotti oppure del tutto assenti. Insetti prevalentemente
terrestri, hanno abitudini crepuscolari e notturne. In qualche caso è
possibile che escano dai loro rifugi anche di giorno e in presenza
dell’uomo: questo è un segnale di una forte infestazione in atto.
Originaria dell'oriente, e più precisamente della Russia, la blatta si
è diffusa in tutto il mondo, scegliendo come suo habitat l'ambiente
umano dove vive a spese delle più svariate sostanze di origine
organica, avendo un regime alimentare vario, in pratica è onnivora.
Sono insetti diffusi in tutto il mondo, alcune specie possono risultare
nocive in quanto vettori di microrganismi patogeni (batteri, virus e
parassiti intestinali), a causa della frequentazione di fognature e
servizi igienici (contaminazione oro-fecale). La caratteristica
potenzialmente più pericolosa delle blatte è quella di rigurgitare una
parte del cibo assunto e di defecare durante il pasto contaminando così
tutto ciò che viene a contatto con loro.
Abitudini
Le femmine depongono le uova in una ooteca (capsula di rivestimento) che
viene abbandonata nei luoghi di rifugio abituali. Le ooteche possono
essere introdotte accidentalmente all’interno degli edifici con gli
scatoloni di cartone ondulato (deposte tra le pieghe delle due pagine).
Le ooteche proteggono le uova dai trattamenti insetticidi, per cui
possono essere fonte di reinfestazione. Le blatte hanno abitudini
notturne, prediligono ambienti caldi e umidi (servizi igienici,
tombini,…).Grazie al loro corpo appiattito riescono a rifugiarsi in
anfratti di pochi millimetri, nelle fessure di pareti e pavimenti, tra i
battiscopa scollati, nelle tubature, all’interno di rivestimenti e
isolanti.
Fattori predisponenti
I fattori che possono favorire l’insediamento delle blatte in ambienti
domestici e di lavoro sono da attribuirsi principalmente alle stesse
attività umane: trasporto di materiali infestati (derrate alimentari,
imballaggi, effetti personali, ecc.). Spesso anche il servizio
lavanderia esterno (tovaglie, lenzuola, asciugamani) può contribuire al
trasporto passivo. La presenza di crepe nei muri, le finestre aperte, i
forti vapori presenti nelle cucine favoriscono l’insediamento delle
blatte. Va ricordato che le canalette elettriche, le condutture idriche
come pure gli impianti di condizionamento e di riscaldamento offrono vie
preferenziali per il loro spostamento all’interno degli edifici.
Le blatte riescono a insediarsi in ogni tipo di ambiente, contaminando, con i loro escrementi e secrezioni, alimenti ed utensili, possono inoltre, essere vettori di agenti patogeni. La presenza stabile di blatte è in genere, indice di cattive condizioni igienico-sanitarie. Il tipo d’intervento disinfestante varia in funzione del livello di infestazione, che può essere basso quando le blatte sono visibili solo nelle ore notturne, o alto quando è possibile ritrovarle durante il giorno con contemporanea presenza delle tracce del loro passaggio (feci e rigurgiti). Le operazioni di disinfestazione possono essere suddivise in tre fasi: le operazioni preliminari, la lotta (chimica) vera e propria, le operazioni di mantenimento.